COVID-19 e le sfide nella gestione dell’osteoporosi

L’attuale pandemia ha causato gravi interruzioni nella...

COVID-19 e le sfide nella gestione dell’osteoporosi

L’attuale pandemia ha causato gravi interruzioni nella fornitura di assistenza ai pazienti con osteoporosi. Due lavori recenti evidenziano le principali difficoltà da superare e suggeriscono una serie di strategie che permettano di avvicinare i pazienti e gestire in sicurezza la terapia fino a quando non sarà disponibile il ritorno agli standard di assistenza clinica.

COVID-19 e le sfide nella gestione dell’osteoporosiL’emergenza COVID-19 ha causato gravi interruzioni nella fornitura di assistenza, in particolare ai pazienti affetti da patologie croniche come l’osteoporosi.

Due lavori (1,2) mostrano alcune delle principali difficoltà da superare nella gestione dei malati cronici con fragilità ossea nella attuale situazione pandemica suggerendo la necessità di attuare una serie di strategie che permettano, grazie alla telemedicina, di limitare gli accessi alle strutture ospedaliere e di avvicinare i pazienti più fragili, comunicando in modo efficace le informazioni più utili nella gestione della patologia e della terapia per guidare in sicurezza l'assistenza ai pazienti con osteoporosi fino a quando non sarà disponibile un ritorno agli standard di assistenza clinica di routine.

Questi i principali aspetti sottolineati:

  • telemedicina: in questo scenario ed a fronte della necessità di ridurre gli accessi ad ambulatori e centri ospedalieri, è sempre più auspicabile l’impiego di metodologie innovative che permettano l’erogazione di prestazioni a distanza, specialmente per la gestione di pazienti in terapia e stabili
  • evitare la sospensione della terapia: la telemedicina può avere un ruolo importante nel ricordare al paziente l’importanza del mantenimento della terapia e nel monitorare gli eventi avversi. I pazienti che ricevono bifosfonati dovrebbero essere incoraggiati a continuare il trattamento, in quanto la sospensione della terapia potrebbe causare un incremento del rischio fratturativo
  • attività fisica domiciliare: isolamento domiciliare e distanziamento sociale hanno ridotto l’attività fisica dei pazienti con osteoporosi. Risulta pertanto importante incoraggiare i pazienti a svolgere un programma di esercizi domiciliare finalizzato a migliorare la forza, l'equilibrio e la postura riducendo il rischio di cadute.
  1. Girgis CM, Clifton-Bligh RJ. Osteoporosis in the age of COVID-19. Osteoporos Int. 2020;31(7):1189-1191.
  2. Yu EW, Tsourdi Elena, Clarke BL, et al. Osteoporosis Management in the Era of COVID‐19. J Bone Miner Res. 2020; 26: 10.1002/jbmr.4049.

COVID-19 e le sfide nella gestione dell’osteoporosiL’emergenza COVID-19 ha causato gravi interruzioni nella fornitura di assistenza, in particolare ai pazienti affetti da patologie croniche come l’osteoporosi.

Due lavori (1,2) mostrano alcune delle principali difficoltà da superare nella gestione dei malati cronici con fragilità ossea nella attuale situazione pandemica suggerendo la necessità di attuare una serie di strategie che permettano, grazie alla telemedicina, di limitare gli accessi alle strutture ospedaliere e di avvicinare i pazienti più fragili, comunicando in modo efficace le informazioni più utili nella gestione della patologia e della terapia per guidare in sicurezza l'assistenza ai pazienti con osteoporosi fino a quando non sarà disponibile un ritorno agli standard di assistenza clinica di routine.

Questi i principali aspetti sottolineati:

  • telemedicina: in questo scenario ed a fronte della necessità di ridurre gli accessi ad ambulatori e centri ospedalieri, è sempre più auspicabile l’impiego di metodologie innovative che permettano l’erogazione di prestazioni a distanza, specialmente per la gestione di pazienti in terapia e stabili
  • evitare la sospensione della terapia: la telemedicina può avere un ruolo importante nel ricordare al paziente l’importanza del mantenimento della terapia e nel monitorare gli eventi avversi. I pazienti che ricevono bifosfonati dovrebbero essere incoraggiati a continuare il trattamento, in quanto la sospensione della terapia potrebbe causare un incremento del rischio fratturativo
  • attività fisica domiciliare: isolamento domiciliare e distanziamento sociale hanno ridotto l’attività fisica dei pazienti con osteoporosi. Risulta pertanto importante incoraggiare i pazienti a svolgere un programma di esercizi domiciliare finalizzato a migliorare la forza, l'equilibrio e la postura riducendo il rischio di cadute.
  1. Girgis CM, Clifton-Bligh RJ. Osteoporosis in the age of COVID-19. Osteoporos Int. 2020;31(7):1189-1191.
  2. Yu EW, Tsourdi Elena, Clarke BL, et al. Osteoporosis Management in the Era of COVID‐19. J Bone Miner Res. 2020; 26: 10.1002/jbmr.4049.

Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2022

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